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Tutti gli articoli per il mese di ottobre 2013

Gatti in toilette.

Pubblicato 28 ottobre 2013 da lapolemicadomata

Addio privacy. Vorrei davvero sapere cosa passa per la testa dei miei gatti quando, da stalker professionisti, non accettano che la porta del bagno venga chiusa.
Loro devono entrare. Sempre. Che si tratti di truccarmi, di lavare le mani o i denti. Anche la doccia è un evento da non perdere e alcuni non disdegnano neppure un giretto solo al getto dell’acqua.
Ma il top è la seduta sul wc. Quella dove vorresti star tranquillo e soprattutto da solo.
No, loro devono entrare e quindi porte aperte (il rapporto con mio marito si fa sempre più cameratesco) e posizione delle gambe ottimale per permettere di salirci e coricarsi in braccio.
Incredibile. Ma proprio tutti i miei felini! Posso considerarle molestie??

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Stimolazione da convivenza.

Pubblicato 27 ottobre 2013 da lapolemicadomata

A volte, come stasera in cui mio marito lavora e resto sola, vorrei ritrovarmi a vivere una esperienza che mi è sempre mancata: quella dei coinquilini.
Sì, sono sicuramente fuori età e poi ormai la mia vita ha formato una famiglia fatta e quasi completa.
Eppure, andando oltre alla solitudine, sento che mi farebbe bene avere stimoli esterni – ma così vicini da esser all’interno dalla stessa casa – a stuzzicare la mia curiosità facendomi dirigere verso qualcosa che qui, sola, ora non intraprenderei mai.
Vorrei la tranquilla quotidianità della mia casa, scossa periodicamente da qualcosa che mi manca, che non ho, che non riesce a trovare spazio nella mia situazione attuale. O che ho timore di ricercare.
Che poi, però, sopporterei ritmi altrui, abitudini così diverse e spesso invadenti?
Starò nella mia apatia con orizzonti limitati…

A cena nella stalla.

Pubblicato 20 ottobre 2013 da lapolemicadomata

Non è la recensione di un ristorante ma un pochino ci somiglia.
Dopo diverso tempo, ieri una bella serata al ristorante con mio marito.
Sul giornale della zona abbiamo letto di ottime promozioni per menù fissi golosi e interessanti. Arriviamo là e troviamo una tenuta rimodernizzata e accogliente con una chicca… una parete di vetro che divide la sala da una stalla, abitata!
Non sapevamo di questa curiosa particolarità e ne siamo rimasti piacevolmente coinvolti.
Anche nel piatto abbiamo scelto un menù tradizionale piemontese che non ci ha deluso. Ottimo fassone battuto al coltello, peperoni in bagna cauda e gnocchi al Castelmagno. 9 portate più dolce, caffè e amaro. Compresa anche una bottiglia di buona bonarda. Il prezzo completamente accessibile.

Poi penso. Anno fa i nostri nonni magari cenavano nelle stalle per stare al caldo e sognavano una stanza pulita e profumata. Ora noi ci emozioniamo a pasteggiare spalla a spalla con caprette, pony e pecore. Ritorno alle origini? Idiozia? Forse solo ricerca di qualcosa di diverso…

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Uno spicchio del sole tanto desiderato.

Pubblicato 16 ottobre 2013 da lapolemicadomata

Finalmente una bella giornata!
La scia di sfiga e malumore trascinata ormai da settimane oggi ha preso una boccata d’aria.
Cielo limpido, sole caldo e alcune ore trascorse in giardino coi mici mi hanno regalato qualche sorriso e scaldato le ossa.
Non è proprio l’ottobre che speravo. Accomodante e temperato come negli ultimi due anni. La Vespa ormai ha quasi il suo cappotto invernale, il gazebo è stato smantellato già in parte, molti vasi riposti in serra.
Il bel tempo non avrebbe comunque alleggerito le batoste che questo inizio autunno ci ha generosamente regalato.

I termosifoni sono ancora spenti, gli alberi sono ancora da potare, le mie tate hanno ancora tante corse da fare nel prato. Speriamo in qualche altra giornata così, prima di nebbia, gelo e neve.
Ma adesso sono quasi le 17… a calzettoni e tè caldo non sfuggo nemmeno oggi!

Rifugio sicuro in vendita.

Pubblicato 15 ottobre 2013 da lapolemicadomata

È fatta. Iri ho firmato la proposta di acquisto ricevuta da una giovane coppia sarda. Venderò l’alloggio dove ho formato la persona che sono.
Da sola, più nolente che volente mi son trovata in giro per agenzie a scegliere la migliore occasione, non il miglior appartamento.
Era forse il terzo che visitavo e mi è piaciuto subito. L’ho sentito subito mio, senza particolari modifiche.
L’ho arredato alla bene meglio con pezzi di recupero, offerte di mercatoni. Una completa accozzaglia, MIA più che mai.
Ho vissuto lì dentro i miei giorni più neri. Momenti di inconsolabile solitudine. I dolori sentimentali più grandi, alcuni dolori fisici, problemi col lavoro. Le prime difficoltose scelte economiche le ho affrontate tra quelle mura. Sempre in compagnia del mio gattone che in un attimo, dopo averlo adottato, si è guadagnato il ruolo di Numero1 nella mia vita.
Io e il mio futuro marito siamo scappati poi da tutto e da tutti rifugiandoci nel mio nido diventato così il nostro. E siamo rientrati lì, la sera tardi, dopo i festeggiamenti per il nostro più bel SI’.
La mia nuova famiglia è nata tra quelle 4 stanze, con quei rumori, quei colori alle pareti.

15 mesi fa, ancora fuori da questa crisi economica nera come il carbone, abbiamo per caso trovato la casa per il futuro. Più grande, con giardino e terrazzi. Ci siamo buttati con entusiasmo anche se lasciare “la mia casa” è stata dura.
A fatica abbiamo finalmente ricevuto una proposta appena accettabile. È piaciuto a molti l’alloggio ma i mutui sono un miraggio e concludere con una cifra soddisfacente è stato impossibile.
È ora di separarsene.
Perchè una casa chiusa invecchia più velocemente.
Perchè comporta comunque spese ordinarie e straordinarie anche se vuota.
Perchè una entrata sostanziosa sarebbe una boccata di ossigeno.
Perchè… perchè è sempre così difficile per me lasciarmi alle spalle il passato e quel che ha segnato la mia vita? I ricordi non mi abbandonano mai, ma separarmi dagli affetti materiali per me è sempre un gran dolore.

Ho la triste impressione di perdere una sicurezza, un appoggio, un rifugio in cui correre per i momenti bui che mi aspettano. Questa casa mi ha protetta e consolata forse come nessuno.

Una nuova sorellina.

Pubblicato 13 ottobre 2013 da lapolemicadomata

Fino a che età è plasmabile il carattere di un gatto? Per quanto sia malleabile ed influenzabile il fortissimo carattere di questi indomiti felini.

Scegli un micino di un paio di mesi con chissà quale parametro che sul momento ti pare il più opportuno. A volte demenzialmente il colore del pelo o la simpatia del musetto. Gli occhi non prendono il loro colore definitivo fino a molti mesi dalla nascita e la lunghezza del pelo non è certa per altrettanto tempo, di solito.
Pare carino, pare simpatico, sicuramente è tenero.
Poi magari nonostante tutte le tue buone intenzioni e in tuo impegno cresce selvatico, poco amante delle coccole, che si sente soffocare in salotto o rissoso verso i simili.

Se lo adotti quando ha già diversi mesi, vedi un carattere un po’ delineato ma poi lo trascini in una nuova realtà che, per migliore possa essere, gli muterà istinti e abitudini e chissà in che compagno si trasforma.

Se è già grande, si porterà indelebili nel cuore e sulla pelle ogni emozione, esperienza, abitudine fatta finora. Come adottare un orfano 18enne. Farlo accettare sarà molto difficile e lui probabilmente poco disponibile.

Anche se so bene cosa sto cercando, so altrettanto bene che non lo avrò e che dovrò sudarmi qualsiasi passo avanti e miglioramento, nei nostri confronti, in quelli della casa e soprattutto dei fratellini inizialmente molto poco propensi.
È uno stress che paga? Oohhh il loro amore ripaga di tutto. Ma io ho ancora il cuore in briciole. Cerco la forza e trovo il panico.

Vendere ghiaccio al PoloNord.

Pubblicato 11 ottobre 2013 da lapolemicadomata

Entri da un professionista e non sai mai con che cosa esci.
Sicuramente, esci con meno soldi di quanto avevi messo in previsione!

Una amica, dal carattere forte e impetuoso, si confida con me di aver perso verve e decisione – mi ricorda qualcuno… – e mi racconta un episodio che le ha tolto il sonno alcuni giorni.
Facendo gpl dal benzinaio – non esiste il self service per gpl – chiede vengano erogati 20€. L’addetto si distrae, carica 25€ e ovviamente li richiede alla mia amica, scusandosi per la distrazione ma pretendendo il conguaglio. Lei abbassa la testa e aggiunge i 5€.
Mette in moto l’auto e immediatamente si pente di non aver risposto al distratto benzinaio “Io ho solo 20€, mi spiace. Ha commesso un errore, cosa vogliamo fare?”
E conosco benissimo questi nervosi postumi. Sono odiosi e logoranti. Ti portano in un attimo a detestare più te stessa dell’artefice della situazione.

Come dal parrucchiere. Voi riuscite a farvi mettere in testa solo e soltanto quel che avete chiesto? Raro. Il vostro capello ha sempre bisogno di quel raro e prezioso – e costoso – prodotto specifico appena arrivato che, casualmente, è già finito sulla vostra testa mentre si faceva lo shampoo.
E se riesci a fermare in tempo le abili mani, ti senti una morta di fame a richiedere esplicitamente il trattamento “shampoo e piega a 20€” esposto furbescamente in vetrina.
“Perchè tu vali”!, “Perchè i capelli sono importanti!”

Ormai non bisogna prestare attenzione soltanto alle offerte dei venditori che ti telefonano o vengono alla tua porta. Tutti spingono per farti spendere più del previsto, e più del dovuto.

Si è definitivamente piantato il bloccasterzo dell’auto. Un dramma portarla in officina con le ruote ferme. La prima diagnosi: “E’ comune purtroppo, questo modello ha problemi col collegamento tra centralina elettrica e piantone dello sterzo. La sistemiamo. Ma forse è meglio sostituirla del tutto. Anzi, sa, un lavoro ben fatto sarebbe sostituire anche il piantone dello sterzo, non si sa mai!”
Fiuuu, per fortuna che a me i lavori ‘ben fatti’ non interessano! Me la son vista brutta! 😁

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CAPITOLO 11- La Dona

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" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

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