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Tutti gli articoli per il mese di novembre 2013

La mia maratona di Natale.

Pubblicato 29 novembre 2013 da lapolemicadomata

Di solito parto con largo anticipo nella scelta dei regali natalizi.
Alcuni mi fa piacere farli e sono entusiasta.
Con altri so che dovrò ricambiare qualche ‘pensierino’ quasi imbarazzante.
Altri ancora mi pesa proprio.
Avevo le idee chiare un mesetto fa. Regali home-made.
Ho perfezionato i miei biscotti arancia-cannella e arancia-cioccolato. Un goccio di glassa colorata e una formina adatta.
Pensavo di confezionarli in una scatoletta natalizia in cartone decorato con un bel fiocco di cotone.
E a concludere l’opera, a bloccare il fiocco, un ornamento per l’albero di Natale cucito da me. Tipo un alberello in feltro con dei bottoni colorati come palline.

Insomma, regali fatti in casa. Che badano al risparmio ma che vedono del personale, dell’iniziativa in sè.
Come sempre, viene una bella idea ma viene sempre troppo presto o troppo tardi. Così posticipa oggi e posticipa domani. Ma sì che il Natale è lontanissimo….
Ed eccomi qui con l’acqua alla gola. Manca poco meno di un mese ma è un mese infernale.
Di impegni, imprevisti, fare albero, metter luci e addobbi, visite gradite e non, saluti e auguri, spese, tasse (w l’imu), scadenze, organizzazioni di pranzi, cene, veglioni, ho persino il rogito dell’alloggio (con grane burocratiche annesse)!
Ci metto dentro che sono nel clou di una svolta importante nel lavoro…ed entro nel panico ‘mancanza di tempo’.
Se riuscirò a portare a termine i lavoretti non sarà comunque nel clima gioioso e artistico che pregustavo. E saranno anche da consegnare…

Uff, vuoi che pure io stia iniziando a vedere il Natale solo come una grossa sfacchinata?!

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Mamma vs cervello

Pubblicato 25 novembre 2013 da lapolemicadomata

Grazie a tutti per le 3000 visite!!
Un enorme traguardo calcolando che ancora oggi WordPress mi riserva numerosi lati oscuri!

Il resto di me non festeggia però.
Oggi avevo ospiti a pranzo. Un ospite di riguardo fra l’altro: uno chef con la sua fidanzata, amici conosciuti un anno fa in viaggio, in Madagascar.
Ero molto tesa. Se una non sa cucinare, animo in pace e prepara una pasta al pomodoro o una lasagna pronta Rana. Io invece vengo presentata, da chi è stato mio ospite, come ottima cuoca e diciamo che pure io ci tengo alla cosa. Quindi sentivo quel che per tutt’altro campo si chiama ‘ansia da prestazione’.
Un paio di miei cavalli di battaglia, riusciti statisticamente peggio di quando li faccio con noncuranza per me e mio marito. Flan di zucca con crema di gorgonzola, peperoni in bagna cauda soft e risotto salsiccia&barbera.

Giusto il tempo di tirar fuori l’ottimo dolce portato dagli ospiti che mi chiama mia mamma piangente.
Non sta bene.
Negli ultimi 7 anni questa frase, senza aggiunta di particolari spiegazioni o motivazioni, me la sono sentita dire tante volte da lei. E mai si è raggiunta una cura, un sollievo, una terapia.
Lascio gli ospiti col marito e vado da lei.
Non ricorda nulla.
Non ricorda cosa ha fatto la mattina fino alle 15, non ricorda di chi siano le camicie appese ad asciugare (mi toglie da sempre e graditamente quest’onere: sono di mio marito), non ricorda nemmeno di avermi telefonato.

Il vero allarme scatta in me quando alla richiesta di elencare i nomi dei miei gatti, da lei amati come figli, sgrana gli occhi e afferma che io NON HO GATTI!
Alt, chiamo mio marito e confermo il suo precario stato di salute. Il pranzo con gli amici finisce in modo sbrigativo, purtroppo, e si va al pronto soccorso.
Tac negativa, analisi e referto neurologico ok. Nel frattempo, dopo un’oretta di farneticazioni e vuoti sconcertanti, ritorna pian piano in sè e si allarma ancor di più realizzando cosa è capitato.

Procederemo con un doppler ma qualcosa mi dice che non verremo a capo nemmeno di questa.
Niente ictus, niente tumori, niente alzheimer, poco più che sessantenne…uno spavento del genere è difficile da mandar giù senza spiegazioni.

Gioisci con me!

Pubblicato 20 novembre 2013 da lapolemicadomata

Ho ricevuto un’improvvisa bella notizia lavorativa (no, non vado in pensione seduta stante con un assegno mensile di 10000€!!).
Finalmente la possibilità di una svolta nel nuovo settore in cui mi son buttata, il travel blogging.
Avviso mio marito, entusiasta quanto me. Mi sta aiutando tanto, soprattutto sul lato prettamente informatico.
Avviso mia madre che, dopo un attimo di perplessità (probabilmente non aveva già più ben chiaro il campo in cui mi cimento) se ne esce con la sua odiosa risatina sarcastica e “contenta te, contenti tutti!”.
E la mia famiglia finisce qui.

Inventiamoci un dolcetto!

Pubblicato 18 novembre 2013 da lapolemicadomata

Da tempo girava per casa un sacco di riso soffiato.
Noi non ci facciamo colazione, l’avevo acquistato non so più per quale ragione e ormai si avvicinava alla data di scadenza.
Faccio un giro in rete per cercare qualche ricetta semplice ma interessante.
In casa non siamo particolarmente amanti di dolci e spesso quando mi lascio incuriosire dal cucinare una torta, per metà se ne va nell’immondizia.
Trovo una bella foto ma, come spesso accade, la ricetta c’entra poco col dolcetto riprodotto e quindi: me lo invento!
Burro, miele e cioccolato in polvere. Sciolti insieme e poi ben amalgamati con il riso soffiato naturale. Ci si aiuta con due cucchiai e si formano piccole dosi in pirottini di carta da riporre in frigo per almeno un paio d’ore. Squisiti e leggeri. Uno tira l’altro. Brava me!

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Mamma vs regali inutili.

Pubblicato 14 novembre 2013 da lapolemicadomata

Odio l’aspirafoglie!
Detesto quel maledetto rumore assordate e il polverone che alza!
È così rilassante scopare le foglie dal vialetto di casa, lentamente, con quel rumore di campagna, di giardino…
Sto macchinario infernale invece è pesante, ingombrante – già in garage è un deposito di oggetti voluminosi e ben poco utilizzati – il cavo elettrico si incastra nei vasi, nelle sdraio. E poi è pure da fare su.
Insomma, la classica tecnologia che in realtà ti complica la vita.
Per un paio d’anni sono riuscita a fermare mio marito dall’acquisto e oggi? Arriva mia mamma e glielo regala, tutta fiera!
Maledizione!! E non è neppure costato poco!
Quanto odio sto arnese e quanto odio dover sgridare mia madre quando ci fa questi regali assurdi!!

Votiamo il disboscamento?

Pubblicato 11 novembre 2013 da lapolemicadomata

Dovrebbe esserci una legge che vieta il disboscamento cittadino!
Ci lamentiamo tanto del grigio che ricopre le nostre città e poi lasciamo che ci portino via con una motosega, in un pomeriggio, quel poco di ossigeno che sempre c’è stato.
Che magone incredibile veder abbattere uno dopo l’altro gli splendidi alberi che rendono i viali attorno a casa mia così accoglienti e verdeggianti.
Se il Comune si preoccupasse di curarli e potarli come si deve, non sorgerebbero questioni di sicurezza! E negli ultimi mesi, quanto si è abusato di questa promessa della sicurezza radendo a zero giardini e aree verdi…!! Una vergogna!
Così ora si vede solo cemento. Asfalto. Orrendi palazzi scrostati con tapparelle e tende da sole di colori diversi.
E i poveri “ramoscelli” che pare, in un futuro, prenderanno il posto di questi imponenti tronchi, dovranno sudare parecchio per riuscire a regalare, ai miei nipoti, la sensazione di natura che ci siamo giocati!

Tartufo come oro puzzolente.

Pubblicato 10 novembre 2013 da lapolemicadomata

Cantine aperte quest’oggi. Una bella occasione per assaggiare vini o anche solo passare una domenica fuoriporta con amici. Ci siamo trovati ad un’ora da casa, con due coppie di amici conosciute all’estero e che vediamo di rado causa distanza.
Come due anni fa, l’occasione ci ha portato in una trattoria che propone un allettante menù di tartufo.
Noi non siamo amanti del prodotto ma c’è anche la possibilità di scegliere lo stesso menù fisso, senza la preziosa grattata.
Quattro antipasti tipici della zona, due primi, uovo all’occhio di bue e patate al forno. Chi sceglie il menù tartufo avrà una grattata direttamente nel piatto, su tre delle portate del menù.
Due dolci e buon vino. Caffè. Noi paghiamo 30€, una cifra abbastanza corretta – di cui eravamo avvisati.
I “tartufari”, con grande sorpresa, a fine pranzo pagano ben 70€!
La prenotazione risale a un mese prima e la quotazione è variabile di molto, a quanto pare.
40€ in più per tre grattate di quel tubero puzzolente.

Ora: non critico i gusti alimentari altrui. Proprio io che stravedo per cervella, fegato e salmone crudo. Però, siamo pazzi??
3€ al grammo. Assurdo!
In più un po’ di ‘cresta’ sulla blanda grattata nei piatti.
Ma anche al giorno d’oggi ci lasciamo abbindolare così?
Più è raro e più costa. Più costa e più è prelibato.
Che ragionamento misero…

PAROLE DI GUSTO

Le dolci frivolezze di Lisa Lini

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CAPITOLO 11- La Dona

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